Questo sito rilascia cookies tecnici per consentirne il funzionamento, oltre a cookies, anche di terza parte, di 'analytics' per fare statistiche sul traffico ed attivare il miglioramento. Cliccando su "Conferma Scelte", acconsenti all’uso dei cookies qui sotto proposti o da te selezionati. Cliccando su "Accetta tutti i cookies" li abiliti tutti. Per saperne di più

Mensa

Il servizio mensa consente ai minori di vivere un momento educativo extrascolastico rilevante per la loro crescita. In particolare il tempo dedicato al pasto consente agli educatori di affrontare tre questioni importanti:

l’igiene alimentare e personale e infine l’importanza della condivisione.

La scelta dei pasti somministrati, che avviene in collaborazione con nutrizionisti esperti, e l’utilizzo di prodotti di qualità consente ai minori di seguire un piano alimentare sano che li aiuti in questa fase così delicata della crescita. Nel corso dell’anno i bambini imparano a mangiare la frutta, piuttosto che una verdura che non gli piaceva, le minestre o il pesce normalmente poco appetibili per questa fascia d’età ma soprattutto imparano a distinguere quali sono gli alimenti “quotidiani” da quelli “straordinari” che è preferibile consumare in occasioni speciali e nei momenti di festa come ad esempio le patatine fritte e i wurstel. Lo scopo è quello di fare in modo che per i bambini diventi una consuetudine quella di seguire un’alimentazione corretta senza dargli il peso delle rinunce e della privazione.

Prima, durante e dopo il pasto gli educatori fanno inoltre in modo che vengano rispettate le regole igieniche basilari quali ad esempio lavarsi le mani prima di sedersi a tavola; non scambiare le posate o il bicchiere; non mangiare le cose che cadono sul pavimento o sulla tavola;

La questione che maggiormente sta a cuore agli educatori che seguono questi minori è certamente quello che riguarda la possibilità di vivere il momento del pasto come un tempo in cui parlare e confrontarsi con i coetanei e con gli adulti presenti. Oggigiorno si dedica sempre meno tempo al dialogo perché distratti dal telefono, dai social, dalla televisione e questo avviene sia in famiglia che tra coetanei. Per affrontare questo problema è stato studiato e creato uno spazio mensa ad hoc in cui i tavoli sono disposti in forma circolare in cui tutti possono vedere e parlare con tutti e con gli educatori. Ancora una volta risulta determinante il ruolo degli educatori che stimolano le conversazioni introducendo temi che catturino l’interesse dei bambini e che quindi favoriscano un confronto di opinioni.

Lo scopo ultimo e la speranza è che i bambini possano riprodurre anche in casa con le proprie famiglie lo stesso modus operandi.